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  • Share or Die Incubatore BIC Lazio di Bracciano: biologico vs filiera corta? no no..questo matrimonio s’ha da fare!
Biologico vs Filera corta? AIAB vs Coldiretti? Assolutamente no. Nello Share or Die dell’Incubatore BIC Lazio di Bracciano è emerso chiaramente che i due metodi/processi ambiscono allo stesso obiettivo, ovvero assicurare un prodotto di qualità al consumatore, coinvolgendo aspetti importanti come la tutela della salute e l’impatto ambientale e strizzando l’occhio, in questi tempi di crisi, anche al fattore risparmio/convenienza.

A parlarne nel convegno che si è svolto lo scorso 11 dicembre presso la struttura di BIC Lazio specializzata nel settore agroalimentare sono intervenuti Luigi Merz, in rappresentanza di Coldiretti e Adolfo Renzi, presidente di AIAB Lazio, l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica.

“La filiera corta è nel dna di Coldiretti - ha evidenziato chiaramente Merz, che tra l’altro è il titolare di un’azienda agricola che produce brodo biologico, prodotto di successo e altamente innovativo – Sono circa 14.000 i nostri mercati, sparsi in tutta Italia, che espongono la famosa Bandiera Gialla, sinonimo di qualità e che rispettano un disciplinare molto stringente: solo prodotti dei territori e realizzati esclusivamente in azienda”.

Adolfo Renzi invece conduce, tra i primi nel paese, un’azienda biologica olearia che oggi è considerata una vera e propria best practice nel settore sia in termini di produttività che di business. “L’Italia è seconda in Europa, dopo la Spagna, nella produzione biologica – ha dichiarato soddisfatto – Ci sono realtà importanti, basti pensare ai 2.000 gruppi di acquisto su Roma, nati appunto dopo l’iniziativa G.O.D.O. oppure agli 80.000 bambini al giorno che mangiano biologico nelle mense della Capitale proprio perché il modello della filiera corta in agricoltura biologica funziona”.

Dopo un vivace dibattito tra gli oltre 60 intervenuti, il ringraziamento di Luca Polizzano, responsabile dell’Incubatore di Bracciano ed i saluti di Laura Tassinari, direttore generale di BIC Lazio: “BIC Lazio creerà le condizioni affinchè le imprese del settore abbiano la possibilità di condividere e di crescere, trovando qui la loro casa”.
Nella stessa giornata, con un’installazione di Video e Digital Art ha preso il via, il progetto “Brand Cultura - la Cultura attraversa gli Incubatori”, che vede gli Incubatori come spazi di elaborazione, transito e contaminazione di azioni artistiche e culturali con forti elementi di innovazione.

L’installazione proposta a Bracciano, nata dall’incontro e dalla collaborazione tra Cecilia Pagliarani di Suricata, montatrice ed esperta di audiovisivo e la fotografa Giulia Venanzi, ha evocato l’uso di nuove tecnologie - in questo caso l’immagine digitale – intervallate da immagini analogiche ripetute in sequenza.

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