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  • FabSpace 2.0 Open Day
Un laboratorio per l’accesso gratuito a dati satellitari e ad informazioni geo-referenziate, con l’assistenza di tutor e di personale specializzato: il 28 marzo BIC Lazio organizza un Open Day su FabSpace 2.0, un progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020, che ha come partner italiani BIC Lazio e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Quindici i partner internazionali dell’iniziativa (provenienti da sei Paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia): EBN (European Business Network), alcuni BIC europei che fanno parte della rete ESA BIC e le università. L’obiettivo è creare una network europeo di centri di competenza che supportino l’innovazione basata sulla geoinformazione.

All’interno dello Spazio Attivo Roma Tecnopolo di BIC Lazio sarà avviato un centro di incubazione che collaborerà con il polo sulla geoinformazione dell’Università di Tor Vergata, con l'obiettivo di attirare nuovi attori nel mondo dell’Earth Observation (EO) e favorire lo sviluppo di una nuova generazione di imprese e startup digitali EO-driven.

Lo sviluppo diffuso dell’open source e dell’open collaboration si inseriscono nel concetto tipico (“Do It Yourself”) di strutture quali i FabLab, posti di incontro unici per stimolare la creatività, raccogliere le sfide della social innovation e creare nuovi servizi e modelli di business. In parallelo, un grande cambiamento è in corso nel campo delle applicazioni di dati geospaziali via satellite, con particolare riferimento al programma europeo Copernicus. Le imprese europee possono ora, e potranno ancora di più in futuro, usufruire dell’aumento di flussi regolari di dati (gratuiti o a minor costo) per sviluppare una vasta gamma di servizi e applicazioni in mercati non spaziali.

Nel corso dell’incontro interverranno non solo l’Agenzia Spaziale Europea, l’Agenzia Spaziale Italiana e la società e-GEOS (ASI-Telespazio)- che collaborano all’iniziativa – ma anche startup, spin-off ed imprese dell’ecosistema regionale e nazionale. Uno degli obiettivi più importanti della giornata è infatti presentare alcune applicazioni basate sull’uso dei dati di Osservazione della Terra, realizzate con successo da imprese assistite da BIC Lazio:

Urby et Orbit, una startup innovativa attiva nell’ambito dei servizi per l’Urban Management System. Il loro obiettivo è quello di valorizzare, con il supporto dell’osservazione, il patrimonio informativo delle Pubbliche Amministrazioni Locali, abilitare controlli incrociati al fine del recupero dell’evasione tributaria e dell’abusivismo edilizio. La piattaforma è basata su tecnologie di data mining e sull’utilizzo di immagini satellitari, come quelle disponibili attraverso il programma europeo Copernicus per l’osservazione della Terra.

Neptune, una startup innovativa che ha realizzato un sistema di rilevamento satellitare di perdite d’acqua occulte della rete di distribuzione degli acquedotti denominato NE.P.T.UN.E. Water Leaks Sat (Satellite NEtwork Project To UNcover Extended Water Leaks). L’obiettivo è rintracciare le dispersioni idriche non visibili dal terreno. I benefici sono legati alla notevole riduzione di dispersione di acqua potabile nell’ambiente, all’ottimizzazione dei costi, all’aumento di efficacia degli interventi di manutenzione ed all’aumento della sicurezza del territorio.

Terrasystem, una società nata dall'idea di alcuni dottorati e giovani ricercatori dell'Università della Tuscia di Viterbo e del CNR IBIMET di Firenze. Diventata spin-off dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, l’azienda con la supervisione del DIBAF dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, ha realizzato con cadenza annuale la mappatura delle coltivazioni di pomodoro del centro e sud Italia per conto di ANICAV. Con ToMAP sono state stimate e mappate le superfici comprese nelle zone rilevanti per la produzione di pomodoro da industria per una superficie complessiva di circa 15.000 km2. La mappatura è realizzata tramite un processo integrato di classificazione a partire da diversi tipi di dati satellitari multispettrali, alcuni dei quali acquisiti on-demand e, sulle aree di maggiore produzione, con dati aerei ASPIS. A partire dal 2016, è stata messa a punto e applicata una nuova metodologia di elaborazione basata sul nuovo satellite multispettrale Sentinel 2 dell'ESA.

GEO-K è il primo spin-off dell’Università di Roma Tor Vergata. La mission dell’azienda è quella di ricercare e sviluppare servizi e prodotti a valore aggiunto nel campo dell’elaborazione delle immagini e del telerilevamento basato sulle micronde, ottico e iperspettrale. L’uso dei sistemi progettati da GEO-K ha già trovato diversi riscontri in applicazioni di monitoraggio ambientale quali quelle relative al controllo dell’attività edilizia, alla mappatura di aree percorse da incendi boschivi, all’inquinamento atmosferico. GEO-K ha partecipato e partecipa a diversi progetti finanziati da ESA, ASI, EUMETSAT e, ultimamente, dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Horizon 2020. Dal 2012 ha anche attivato una serie di contratti di consulenza tecnica verso il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA). È inoltre partner di Selex ES nella progettazione dello strumento Lightning Imager che verrà sviluppato nell’ambito del programma MTG (Meteosat Third Generation).

Le persone interessate ai servizi offerti nel FabSpace possono rivolgersi a BIC Lazio (Incubatore ESA BIC Lazio - Spazio Attivo Roma Tecnopolo) dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 17.00 ed ai laboratori presenti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, per fissare un appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00 ed il primo sabato del mese dalle ore 10.00 alle ore 14.00.
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