
La Commissione Europea ha pubblicato 40 bandi nell’ambito del Settimo Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico per un investimento di quasi 7 miliardi di euro destinati a dare impulso all'innovazione attraverso la ricerca.
Secondo le previsioni questi finanziamenti dovrebbero creare nel breve periodo quasi 174 000 posti di lavoro che arriveranno a circa 450 000 nell'arco di 15 anni, oltre a far aumentare il PIL di quasi 80 miliardi di euro. Tra gli oltre 16 000 beneficiari figurano università, enti di ricerca e industria, mentre un'attenzione speciale sarà rivolta alle piccole e medie imprese, cui è destinato tra le altre cose un pacchetto pari a quasi un miliardo di euro. Verrà inoltre istituito un nuovo riconoscimento europeo per le donne innovatrici il cui lavoro è stato finanziato dal 7°PQ o da programmi precedenti.
L'obiettivo principale degli inviti a presentare proposte è integrare la ricerca e l'innovazione per affrontare le problematiche sociali e creare crescita e occupazione sostenibili, portando l'Europa in una posizione di primo piano nei mercati tecnologici chiave del futuro.
Alla ricerca destinata a trovare soluzioni per provvedere a una popolazione che invecchia saranno destinati 220 dei 656 milioni disponibili complessivamente per la ricerca nel settore sanitario, oltre a 240 milioni del finanziamento di 1,3 miliardi di euro destinato alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). La parte restante dei finanziamenti destinati alle TIC sarà indirizzata verso sviluppi essenziali delle infrastrutture di rete e di servizi, nano- e microsistemi, fotonica e robotica, contenuti digitali e tecnologie legate al linguaggio e per applicazioni come le TIC per la salute e le TIC per l'efficienza energetica.
Il Consiglio europeo della ricerca (CER) assegnerà quasi 1,6 miliardi di euro ai migliori ricercatori, giovani e senior, attivi in Europa. Grazie alle "azioni Marie Curie" circa 10 000 ricercatori altamente qualificati riceveranno quasi 900 milioni di euro a sostegno della mobilità e dello sviluppo delle carriere. Tra questi sono compresi 20 milioni di euro destinati a un progetto pilota per finanziare i "Dottorati industriali europei", intesi a stimolare lo spirito imprenditoriale e la cooperazione tra università, enti di ricerca e aziende. I 265 milioni destinati alla ricerca in ambito ambientale consentiranno di affrontare problemi di enorme rilevanza come i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e l'efficienza delle risorse. Per rispondere alla crescente domanda di alimenti più sicuri e più sani e di risorse biologiche sostenibili, la Commissione europea investirà oltre 307 milioni di euro nella creazione di una solida bioeconomia per perfezionare metodi di produzione, creare nuove industrie e favorire l'occupazione.
Le piccole e medie imprese (PMI), fondamentali per l'innovazione, riceveranno particolari incentivi a partecipare: non solo potranno beneficiare di nuove norme semplificate, ma il pacchetto di investimenti di quasi 1 miliardo di euro per le PMI include azioni pilota sia nell'ambito del tema Salute, sia tramite lo specifico meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi della Banca europea per gli investimenti. Alle nanotecnologie saranno destinati 488 milioni di euro, per settori come fabbriche del futuro, automobili ecologiche ed edifici efficienti sotto il profilo energetico. Altri 313 milioni saranno destinati alla ricerca e all'innovazione nell'ambito della mobilità e per trasporti più puliti, più sicuri e più efficienti. Infine, la Commissione ha destinato 40 milioni all'iniziativa "Città intelligenti", per trovare impieghi più efficienti dell'energia e migliorare i trasporti urbani.
Per maggiori informazioni e assistenza sui bandi del 7PQ è possibile rivolgersi all'eurosportello di BIC Lazio, scrivendo una mail a een@biclazio.it