Dodici milioni per la stabilizzazione dei precari. Sono le risorse in arrivo dalla Regione Lazio per incentivare le assunzioni e sostenere la creazione di nuove imprese, destinate a lavoratori atipici e dipendenti di imprese e cooperative in Cigs o mobilità. Una dote che sarà disponibile dalla prossima settimana - con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale del bando che fissa le regole per accedere ai finanziamenti - e che avrà il compito di aprire, a lavoratori precari e cassaintegrati, nuovi canali di occupazione in tutti i settori di attività, in primo luogo nei servizi. E che si inserisce in un pacchetto più ampio di misure di sostegno all'occupazione per il quale la giunta metterà in campo per il 2011 complessivamente 60 milioni.
"Con questo intervento vogliamo promuovere un'occupazione più stabile dei precari e dei lavoratori delle aziende in crisi - speiga Mariella Zezza, assessore regionale al Lavoro - attraverso due azioni, una diretta alle imprese, perchè assumo i precari, anche attraverso tirocini per il reinserimento lavorativo, e l'altra rivolta ai lavoratori che intendano impegnarsi in propri progetti imprenditoriali".
Per quanto riguarda gli incentivi alle assuzioni (azione1), imprese e cooperative potranno contare su un contributo massimo di 15mila euro per ogni contratto a tempo indeterminato, che si riduce fino a 10mila euro, invece, per gli inserimenti a tempo determinato con durata non inferiore a 24 mesi. I "premi" più alti andranno ai contratti lavorativi con durata di almeno 30 ore settimanali, e si ridurranno proporzionalemnete per i contratti con durata inferiore. Destinatari delle assunzioni i lavoratori precari e con contratto a progetto (co.co.pro).
Gli incentivi finalizzati allo sviluppo di progetti di auto impiego (azione 2), sono invece estesi ai lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) o in mibilità. Il contributo massimo è di 30 mila euro nel caso di singolo richiedente, e può raggiungere il tetto di 90 mila euro per un'impresa composta da minimo richiedenti. Questa azione prevede un contributo specifico all'ultilizzo, nell'ambito dei progetti imprenditoriali, di consulenti junior o "giovani talenti".
Il bando fissa anche due importanti priorità sociali, riservando una quota pari al 40% del finanziamento totale in favore delle donne e un ulteriore 40%ai giovani lavoratori fino a 35 anni.
E in arrivo ci sono ulteriori risorse a favore dell'occupazione giovanile: "Saranno gli interventi per l'apprendistato a fare da apripista ai nostri programmi per l'occupazione - precisa Zezza- con circa 40 milioni in cantiere e nuove misure per semplificare le procedure di assunzioni dei giovani apprendisti". A queste risorse si aggiungono quelle del progetto Welfare to Work (6,4 milioni), promosso nei giorni scorsi allo scopo di rilanciare l'occupazione stabile dei lavoratori espulsi o a rischio di espulsione dal sistema produttivo, nonché lo sblocco dei fondi per la stabilizzazione, nel prossimo triennio, dei lavoratori socialmente utili del Lazio (1.860 impegati in 180 enti locali).